My name is Fred

Below you will find a couple of things you need to know about me

Fatale, indispensabile e necessario insieme è partire ammettendo l’imprevedibile ritmo che vede alternarsi in me un bisogno inarrestabile di comunicazione ad un’altrettanto assoluta esigenza di solitudine. Sono fasi che io chiamo seminaraccolto. La nomenclatura deriva da qualcosa che ho letto mille anni fa (come la maggior parte degli argomenti cui penso germoglia da frasi carpite, mal interpretate o rubate), un’idea di artista che dondola come il fuso di un telaio, avanti e indietro dal percepire il mondo al raccontare il mondo, in quello che pare un riconosciuto limite umano, il non poter fare entrambe le cose allo stesso tempo.

Per quanto sia Coleridge quello che ammiro di più e capisco più a fondo, è il metodo di Wordsworth che abbraccio, provare quel che c’è da provare quando c’è da provarlo nel modo e nei tempi più intensi possibili e poi placare l’animo, ricordare, indossare la più umile divisa da domatore esistente, quella di chi tenti di domare la parola scritta. L’essere umano che stimo di più ha detto che il poeta è la creatura meno poetica al mondo, un condottiero nella disperata battaglia di guardare il pianeta e l’umanità da fuori. Ci pensi che nulla nella storia è mai stato esaminato da qualcosa che non fossero occhi umani?
A volte preferirei davvero una divisa a farmi da scudo, mi piacerebbe si trattasse di una chiassosa giacca rossa con grandi bottoni d’oro, se solo le

parole non ringhiassero in quel modo subdolo che hanno loro, mica forte come fanno i leoni. Ci sono momenti in cui mi chiedo se tutto questo chiasso non sia il peggior inganno. Se la comunicazione non sia davvero, una volta per tutte, un’illusione. Uno specchietto che ci distragga da un isolamento senza uscita. Quel che dico arriva in altra forma, muta in volo, atterra ascoltato diventando chissà che.
Poi mi consolo, pensando a quelle occasioni in cui, parole o meno, ci si capisce del tutto, come fanno le lucciole, con la semplice ed impossibile sincronia di un luccichio. Forse l’unico modo di essere completo è un ossimoro.
Il mio difetto peggiore è che, nonostante tutto, trovo sempre qualcosa per cui sorridere.

Professional Skills

I know very little. Of that little I know it all.

Tea Brewing

Creativity

Punctuality

Reading Readiness